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Piccole pratiche di benessere nei parchi cittadini

Aggiornamento: 18 dic 2022

di Serena Fantini


Quante volte capita di attraversare un parco metropolitano di fretta, alle prese con il cellulare o persi nei mille pensieri che affollano costantemente la nostra mente.

In città la vita è frenetica e non è facile ritagliarsi del tempo per sé per rigenerarsi, eppure ne abbiamo un gran bisogno! Ma come fare se non abbiamo molto tempo a disposizione?

Gli spazi verdi sono preziosi per il nostro benessere e ci possono aiutare.

Ecco allora piccole pratiche che possono diventare un’abitudine tutte le volte che attraversiamo anche un piccolo parco.


Come prima cosa, quando ci è possibile prevediamo nei nostri spostamenti quotidiani un breve tratto a piedi nel quale intercettare uno spazio verde, magari andando al lavoro, al ritorno da esso o durante una pausa pranzo.

Attraversare un parco non è come camminare tra i palazzi, perché un parco è uno spazio abitato da esseri viventi con abitudini molto diverse da noi. Portare l’attenzione su questo particolare apparentemente banale può già fare la differenza.

Una volta varcata la soglia del parco non è necessario rallentare il passo, che potrà essere regolato a seconda del tempo che abbiamo a disposizione, l’importante è imparare a portare l’attenzione sui sensi, scegliendone ogni giorno uno diverso.

Per esempio, il primo giorno camminiamo in ascolto dei suoni. Concentrarsi sull’udito è facile, divertente e permette di liberare facilmente la mente da altri pensieri. Possiamo scoprire suoni molto vicini a noi o affinare l’udito su quelli più lontani, provando ad elencarli nella nostra mente o ad alta voce se condividiamo la pratica con qualcuno.


Portando l’attenzione alla vista sarà utile delimitare il campo in modo da non perdere la concentrazione, per esempio lasciandoci stimolare dalle forme dei rami spogli d’inverno o dalle gradazioni di colori autunnali, da ciò che possiamo osservare per terra o dalle forme delle foglie.

Sarà piacevole lasciarsi guidare dall’olfatto dopo un temporale estivo o durante la fioritura primaverile.

Quando avremo più tempo potremo divertirci a toccare le cortecce o la superficie di foglie diverse, per portare l’attenzione sul tatto.


I pensieri torneranno spesso a fare capolino, specialmente all’inizio, ma lentamente impareremo a lasciarli andare per la curiosità di entrare in contatto con la natura che ci circonda.


Così facendo, attraversare un parco può diventare un piccolo momento di respiro, di pace e di scoperta che sicuramente ci farà uscire dalla zona verde in uno stato assai differente da quello in cui siamo entrati. Non ci sarà da stupirsi se arriverà un momento in cui non potremo più farne a meno e inizieremo a preferire viali alberati e zone verdi ogni volta che dovremo recarci da qualche parte. La routine di ripetere lo stesso tragitto tutto l’anno diventerà un’occasione per assaporare le stagioni, anche con il freddo e sotto l’ombrello, perché avremo riscoperto la “biofilia” che come descrisse Edward O.Wilson, biologo-entomologo e padre della sociobiologia, è “quel rapporto emotivo che da sempre lega gli esseri umani alle altre forme di vita”.


Noi di Parcobello organizziamo percorsi di NatureTherapy® durante i quali potrai fare esperienza di gruppo di meditazioni sensoriali e altre pratiche per vivere pienamente il contatto con la natura, anche in città.

Scrivici per avere maggiori informazioni!




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