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La storia di un balconcino

di Laura Dondi


Oggi raccontiamo la storia di un innamoramento essere umano-mondo vegetale, anzi diciamo pure donna-pianta, così ci piace di più, perchè vogliamo raccontarvi la storia di una nostra Amica e di come sia possibile fare amicizia con le piante.

Diciamo pure che la nostra Amica non ha mai avuto alcun moto di curiosità verso il mondo vegetale, mai una piantina in casa, men che meno sul balconcino che, manco a dirlo, sembrava più una discarica che un balcone. Per anni utilizzato come uno sgabuzzino a cielo aperto che ospitava spazzatura e oggetti da buttare, era decisamente poco accogliente. “Per me l'appartamento finiva alla porta finestra”. La nostra amica non usciva mai su “quella specie di discarica” e i due dividevano giorni, mesi, anni di vita familiare ignorandosi completamente.

Capitava timidamente di comprare due vasetti in primavera, sapendo che sarebbero durati poco e avrebbero dato poco fastidio ma tanto colore. Così per qualche anno la routine si ripeteva: pattumiera, un paio di vasetti, inverno, secco, primavera, un paio di vasetti, pattumiera... senza troppe sorprese né emozioni.

Succede che l'anno scorso, in autunno, come tutti gli autunni, si pone il problema di quegli esserucci destinati a ghiacciare irrimediabilmente, ma questa volta la sfida è di rivederli in primavera, stiracchiarsi un po' e prepararsi ad affrontare la bella stagione. Complice un divanetto nuovo con morbidi cuscini, la nostra amica decide che quel posto ora sarà accogliente e va da sé che le nostre amiche piante avranno un ruolo fondamentale.

Bricolage spinto, creazione di piccole serre, tessuto non tessuto e forbici aiuteranno la nostra Amica a preparare un caldo alloggio per l'inverno a Geranio, Ortensia, Erba cipollina e al resto dell'ancora piccola truppa.

Inizia il desiderio di prendersene cura, quell'intimo rapporto tra piante e chi le accudisce, che inizia timidamente ma si nutre giorno dopo giorno ed esplode con la scoperta, in primavera, di nuove foglioline, fresche fresche, delicate ma pronte a rafforzarsi sotto il sole della bella stagione.

Adesso il balconcino, manco a dirlo, è un angolo della casa morbido, caldo e molto molto accogliente, dove la nostra Amica riscopre giorno dopo giorno il benessere che si guadagna dal rapporto con le piante, perchè con loro è un continuo do ut des, dove in cambio di cure e amore loro ci rendono bellezza e profumi. La serenità del rapporto ancestrale con il mondo vegetale. La potenza delle piante sta tutta qui, nell'aiutarci a vincere la solastalgìa di cui tanto si parla, riportandoci in una dimensione umana, quella di una volta, dove esseri umani e piante vivevano a stretto contatto, arrivando anche a definire il ritmo delle proprie vite su questo rapporto.

Ma non è solo questo, nel caso della nostra Amica le piante hanno fatto un vero e proprio miracolo, trasformando una signora razionale e seria in una specie di pazza che ogni mattina saluta le sue nuove compagne di viaggio, chiede come sia passata la notte, fino ad arrivare a “portare l'erba cipollina dal parrucchiere” e avere molto ben chiaro che alcune di loro non amano avere i piedi in ammollo e quindi l'acqua bisogna calibrarla perfettamente, altrimenti la signora piantina potrebbe rimanerci male per la disattenzione.

Una magia forse? Forse sì, ma una magia che a noi di Parcobello stupisce poco perchè è proprio questo che vorremmo comunicare con i nostri progetti. Le piante hanno tanto da darci e poco da sottrarci, a parte un po' di tempo per accudirle... ma speso bene. Garantito.



Chissà a quanti di voi è capitata una vicenda simile, se avete voglia di raccontarci le vostre storie le condivideremo, perché fa sempre bene sapere che anche in un piccolo angolo di mondo le nostre amiche piante portano serenità.

Scriveteci a info@parcobello.it. Chissà, potrebbe anche uscirne una nuova rubrica.




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