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  • Laura

IL RITMO DELLE STAGIONI: INCONTRARE L'AUTUNNO - laboratorio di movimento in versione Smartworking

Aggiornamento: 24 nov 2020




La natura insegna che tutto ciò che vive è soggetto a una legge ciclica. Il mondo artificiale nel quale viviamo e la necessità di produrre incessantemente ci hanno abituato a ritmi costanti tutto l'anno, aumentando il livello di stress.

Imparare a equilibrare e rispettare la nostra energia, in armonia con l'ambiente e i ritmi stagionali, può essere una grande risorsa di benessere.

Questo l'obiettivo del laboratorio nel quale avremmo voluto immergerci insieme nella natura, per vivere un'esperienza di condivisione e scoperta degli stimoli che offre la stagione autunnale. Purtroppo l’evento non è praticabile a causa delle restrizioni del DPCM, nulla vieta, però, di dedicare del tempo a brevi bagni di natura tra gli alberi nel parco di quartiere. Ecco allora qualche spunto, per chi desiderasse, da solo, incontrare l'autunno.


RALLENTARE. Ascoltiamo il nostro respiro, senza modificarlo. Questo ci aiuterà a portare l'attenzione al presente, evitando che la mente se ne vada qua e là. Quando ci sentiamo pronti, iniziamo a camminare lentamente, spostando l'attenzione ai nostri piedi. Per farlo, possiamo utilizzare l'immagine della linfa degli alberi che scende verso le radici e all'interno. Ad ogni passo sentiamo le nostre radici in contatto con la terra. Rallentiamo e affidiamoci a essa sentendoci sostenuti.

ASCOLTARE. Apriamo i sensi all'ascolto. Le foglie secche crocchiano sotto i nostri passi, quelle ancora sugli alberi si lasciano cadere in un fruscio leggero. Elenchiamo i suoni che riusciamo a sentire. Ascoltiamo anche con la pelle. Il soffio del vento, il calore del sole, se c'è. La pelle è il confine tra il dentro e il fuori, è un punto di incontro tra ciò che siamo e ciò che incontriamo.

Elenchiamo ciò che percepisce la nostra pelle.

OSSERVARE. L'autunno è la stagione della caccia. Andiamo dunque a caccia di immagini di bellezza. Lasciamoci catturare dagli incredibili colori del foliage, dal rosso delle bacche, dai particolari del sottobosco. Immersi in questo bagno di colori non è difficile comprendere l'etimologia del nome di questa stagione che ha a che fare con verbi come "arricchirsi, saziarsi". Così come gli animali radunano il cibo per affrontare l'inverno, facciamo scorta di immagini di bellezza da conservare nella memoria per i momenti difficili.

LASCIARE ANDARE. L'autunno ci invita a lasciare andare, con leggerezza, ciò che ha terminato il suo corso. Troviamo posto sotto un albero in attesa che una folata di vento inviti le foglie ad abbandonare il proprio ramo. Osserviamole mentre, come dervisci rotanti, danzano fino ad appoggiarsi a terra. Se abbiamo voglia, possiamo provare anche noi a ruotare su noi stessi, con la spensieratezza di quando eravamo bambini. Appoggiamoci al tronco dell'albero scelto e proviamo a muoverci lentamente, abbandonando tutto il nostro peso su di esso o ad appenderci a un ramo, con fiducia. Lasciamo che il tempo della pratica si esaurisca in modo spontaneo. Al termine, torniamo all'ascolto del nostro respiro, rimanendo in contatto con la corteccia del nostro albero, attraverso il palmo delle mani. Quando ci sentiremo pronti per il distacco, riprendiamo il nostro cammino, lentamente, in ascolto delle nostre emozioni e sensazioni, prima di tornare

alla quotidianità.


Godetevi questa bellissima esperienza e se avete voglia di scriverci per raccontarci cosa avete provato ne saremo lieti.

Noi di Parcobello





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