• Laura

Estado Vegetal - un progetto di Manuela Infante



Come potremmo esimerci dal parlarvi di questo progetto interessante della drammaturga cilena Manuela Infante, che prende spunto dal pensiero del filosofo Michael Marder e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso?

La Infante mette in scena, qui in versione "autogestita", un monologo interpretato da Ruggero Dondi che rovescia la logica antropocentrica, mettendo al centro il mondo delle piante con la loro intelligenza e il loro complesso sistema di comunicazione.

Cosa significa versione autogestita? Significa che ognuno di noi può sentirlo in cuffia, scegliendo uno spazio verde isolato, garantendo l'immersione e l'intimità che un lavoro di questo genere richiede, anche senza la possibilità di realizzare spettacoli dal vivo.


E' un monologo intenso, struggente e poetico, nel quale vengono messi a confronto il mondo vegetale e l'uomo, la grandezza di ciò che esiste da sempre e la precarietà di ciò che viene da noi realizzato.


"Le foglie non erano verdi, erano nere, ma certo! Alla fine i rami degli alberi avevano toccato la linea elettrica e, siccome c'era vento, l'albero ha preso fuoco. Il ragazzo era in moto, è andata via la luce e alla fine buuuuum, era finito contro l'albero"


La nostra caducità, la nostra fretta è vista in relazione alla lentezza e magnificenza delle piante, grandi e severe osservatrici delle nostre isteriche azioni.


E così noi ci proviamo ad essere come loro, e un'anziana signora si immerge nella terra fino alla vita, si radica al terreno come se fosse una pianta "aveva levato tutte le tavole del pavimento, aveva preso tutte le piante della casa e le aveva piantate direttamente nelle terra che stava sotto... le piante hanno radici per qualcosa no?... io non riuscivo a capacitarmi... aveva tutti i vestiti a brandelli e tutte le sue nudità al vento... io volevo tirarla fuori, le sue mani, aveva le mani con le unghie ritorte indietro per la forza che aveva dovuto mettere e le ginocchia erano tutte spellate. Quando sono arrivati i pompieri hanno dovuto letteralmente sradicarla"


Mettetevi le cuffie e in silenzio, da soli, nella pace di un bel bosco, ascoltate questa toccante sequenza di emozioni.


Per maggiori informazioni vi rimandiamo qui


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