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Calycanthus, l'arbusto gentile

Calycanthus praecox o Chimonanthus praecox o C.fragrans - dal greco cheimón, inverno, e ánthos, fiore - è uno dei primi fiori invernali a sbocciare sui rami nudi già in gennaio.



Comunemente chiamato Calicanto, questo arbusto deciduo è stato importato in Inghilterra dall’Oriente intorno alla metà del 1700 e successivamente in Europa. Ha un portamento cespuglioso e molto ramificato che in assenza dei fiori si presenta come un vegetale piuttosto anonimo capace di crescere fino a 2,5 m o più in altezza e a 1,5/2,5 m in larghezza. Le foglie sono lanceolate, lunghe dai 5 ai 10 cm, lucide, di colore verde scuro brillante.

I fiori, poco appariscenti e quasi senza stelo, sono intensamente profumati, tanto che per sapere che sono sbocciati non occorre vederli, in quanto, camminando per strada accanto ai giardini, veniamo catturati dal loro profumo inconfondibile. Si presentano solitari o in piccoli gruppi, come piccole campanelle di cera, con i petali esterni giallo chiaro quasi trasparenti e quelli interni più corti color porpora.

Se si coglie un rametto quando i fiori sono ancora chiusi e lo si immerge nell’acqua di un vaso, in pochi giorni i boccioli si aprono illuminando l’ambiente con il loro giallo-porpora solare e invadendo il loro inebriante profumo.

Questa inaspettata fioritura sembrerebbe essere legata ad un leggendario aneddoto che vede come protagonista un pettirosso, il quale, stanco e assiderato dal gelo, cercava un ramo solido che gli consentisse di riposarsi per qualche ora. Poiché tutti gli alberi del bosco si rifiutavano di ospitare, pur temporaneamente, quell’uccellino infreddolito, il calicanto, impietosito, lo chiamò invitandolo a posarsi sotto le ultime foglie avvizzite, che lo avrebbero riscaldato. Come ricompensa di tale generosità, il cielo si commosse e ricoprì i suoi rami con una pioggia di stelle splendenti e profumate. In breve le stelle si trasformarono prodigiosamente in fiori e da quel giorno il miracolo si ripeté ogni inverno.

Il calicanto diventa così il fiore simbolo di affetto e protezione tanto che, omaggiarne un rametto o inserirlo in un mazzo fiorito, arricchisce di significati un gesto già di per sé gentile.



Foto delle ramificazioni fiorite: Shu Suehiro

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